{"id":503,"date":"2017-08-10T07:25:38","date_gmt":"2017-08-10T09:25:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.danieledavi.it\/blog\/?p=503"},"modified":"2017-08-10T09:23:36","modified_gmt":"2017-08-10T11:23:36","slug":"ong-spiegone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.danieledavi.it\/blog\/2017\/08\/ong-spiegone\/","title":{"rendered":"ONG spiegone"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Fino a sei mesi fa met\u00e0 degli italiani non conosceva la sigla Ong.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Cecilia Sarti Strada<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Facendo parte dell&#8217;altra met\u00e0, quella che conosceva la sigla ONG anche prima dell&#8217;emergenza migratoria degli ultimi anni, azzardo il mio spiegone, con acclusi esempi e parabole.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nUna ONG &#8211; Organizzazione Non Governativa \u00e9 per definizione -ripetetelo con me- una organizzazione non governativa. \u00c8 dunque tautologico che non possa essere una organizzazione filo governativa. Il suo status giuridico ne impone l&#8217;indipendenza sia dai governi che da altri organismi internazionali. Non importa se il governo \u00e8 buono, brutto o cattivo. Deve restare indipendente perch\u00e9 \u00e8 stata fondata, funziona ed ha preso donazioni sulla base di questo principio che non pu\u00f2 tradire. Sarebbe illegale e perseguibile se lo cambiasse.<\/p>\n<p>Che un ministro, i suoi funzionari ed un intero paese -inclusi politici e giornalisti- non sappiano ci\u00f2, non \u00e8 credibile. E&#8217; demagogico.<\/p>\n<p>Una ONG per essere credibile, accettata, accreditata, riconosciuta ha l&#8217;obbligo di restare indipendente e neutrale. Ed opera gi\u00e0 nella piena ottemperanza del diritto internazionale e delle leggi nazionali dei luoghi in cui si trovano i suoi operatori. Per poter agire in scenari di guerra, &#8220;aiutarli a casa loro&#8221;, piazzare un ospedale a pochi chilometri da un conflitto necessita di essere neutrale e di essere percepita senza ombra di dubbio come tale. E necessita di restare neutrale qualunque siano le pressioni che i governi -in vario modo- provano a fare su di esse. Proposte, ricatti, patti sotto banco, protocolli.<\/p>\n<p>Diversamente sarebbe inutile. Diversamente non sarebbe pensabile il mondo delle ONG.<br \/>\nSe per esempio Medici Senza Frontiere o Emergency firmassero un protocollo d&#8217;intesa con la Russia, ed accettare di avere un commando di militari russi in pianta stabile all&#8217;interno del proprio ospedale&#8217;tenda in Siria, il militare americano o di un paese europeo (che, sempre per esempio, ha votato a favore delle sanzioni alla Russia), potrebbe avere l&#8217;ordine di non farsi curare l\u00ec e se ferito lasciarsi morire. O non avrebbe fiducia nei medici che operano sotto il comando del nemico. O al contrario potrebbe avere l\u00e0ordine di introdursi nell&#8217;ospedale a fini di spionaggio. L&#8217;ospedale diventerebbe un target militare avendo militari al proprio interno. Stessa cosa succederebbe in mare se vi fossero dei militari di questo o quel paese a bordo.<\/p>\n<p>Si potrebbe dire: va bene, se non si pu\u00f2 essere filo-governativi non si dovrebbe essere neanche ostili. Ma \u00e8 proprio la neutralit\u00e0 nei confronti di tutti che evita di essere ostili nei confronti di qualcun altro. Nessuno fa una colpa alla Svizzera, (dovremmo?) per la sua eccessiva neutralit\u00e0. Una ONG non fa massacrare i propri operatori ove questi sono percepiti come ostili. O almeno prova a tutelarli. E per avere qualche chance di riuscirci deve mantiene la propria neutralit\u00e0 e indipendenza da qualsiasi governo. Questo \u00e8 un fattore decisivo, per svolgere con efficacia la propria missione, anche e sopratutto agli occhi delle popolazioni locali, uomini, donne, bambini, anziani. L&#8217;indipendenza evita ostilit\u00e0, pregiudizio, diffidenza. Non ci sono divise, armi, comandi, caporali. Si collabora, esternamente e rispettosamente, con tutti i soggetti utili alla missione che intendono collaborare appunto, ma non si pu\u00f2 cambiare ruolo. E vi sono gi\u00e0 le norme ed i trattati internazionali che regolano tali rapporti.<\/p>\n<p>Se una organizzazione criminale scegliesse di creare una ONG per mascherare i proprio loschi affari, non va chiama &#8220;ONG ostile&#8221; bens\u00ec organizzazione criminale. Anche per questo vi sono gi\u00e0 leggi nazionali e internazionali che permettono intercettazioni, indagini, perquisizioni, sequestri. Come per ogni crimine. Senza bisogno di inventare il nuovo tormentone delle &#8220;ONG ostili&#8221;.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, se per essere non ostile ogni ong dovesse imbarcare militari e armi di tutti i paesi le cui acque territoriali lambiscono le acque internazionali in cui opera, oltre a non essere pi\u00f9 efficace,&nbsp; dovrebbe imbarcare -nel solo Mediterraneo per esempio- militari non solo italiani, ma anche albanesi, greci, turchi, ciprioti, siriani, israeliani, libanesi, egiziani, tunisini, algerini, marocchini, spagnoli, gilbertesi, maltesi, francesi, monegaschi. Ad esser precisi anche sloveni, croati e montenegrini. Tutti paesi sovrani e con legittimi interessi nel Mediterraneo oltre che coinvolti in vario modo nei flussi migratori in corso. E se un paese come la Libia, sempre per esempio ha due governi entrambi internazionalmente riconosciuti (o al contrario nessuno riconosciuto) che sono praticamente in guerra fra loro, che si fa?<\/p>\n<p>&#8220;Benvenuti a bordo! Anche voi su! Dai che ci si fa una bella spaghettata! Tutti insieme appassionatamente con armi e fucili, berretti e stendardi! Per salvare vite umane non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 spazio ma vantiamo il rispetto di protocolli con tutti i paesi!&#8221;<\/p>\n<p>Esagerazione? Paradosso? Pasticciaccio.<br \/>\nRidimensioniamo. Supponiamo, pi\u00f9 realisticamente &nbsp;che per operare tra Italia e Libia, l&#8217;Italia chieda per assurdo a delle ONG di firmare un protocollo che richieda la presenza di militari italiani a bordo. Militari con le loro armi. &#8220;E se la ONG non accetta &#8211; ahah! &#8211; ecco la ONG canaglia! Ha qualcosa da nascondere! Chiedete tutti scusa!&#8221;<br \/>\nForse, a informarsi bene, non \u00e8 proprio cos\u00ec.<\/p>\n<p>Inoltre, date le minacce del generale Khalifa Haftar&nbsp;all&#8217;Italia, la nave umanitaria di una ONG che -per inciso non ha mi preso un soldo dallo stato italiano, n\u00e9 da altri stati- si troverebbe ad essere 1) bersaglio di guerra da una parte e 2) strumento di supporto militare dall&#8217;altra. Ci si chiede: i militari a bordo avrebbero l&#8217;obbligo di seguire gli ordini del comandante della nave e del suo equipaggio? Anche se questi sono soggetti di un paese terzo? Sono soggetti alla giurisdizione internazionale e al diritto della navigazione marittima? Hanno regole d&#8217;ingaggio diverse? Oppure il capitano della nave non opera pi\u00f9 secondo la propria responsabilit\u00e0 e discernimento ma sotto il comando dei militari o della nave militare pi\u00f9 vicina alla propria? E ancora&#8230; un cargo battente bandiera liberiana pu\u00f2 avere militari italiani a bordo? E se s\u00ec, bisogna cambiare bandiera? Che pasticcio, signor ministro.<\/p>\n<p>E la confusione non finisce qui. Come gi\u00e0 detto, legittimamente anche la Libia, paese sovrano, avrebbe diritto di chiedere il rispetto di un omologo protocollo a suo favore. Dunque mettendo da parte la logica italo-centrica tipica degli anni venti (sia del XX secolo che del XXI) consideriamo gli aspetti analoghi. La ONG deve firmare un protocollo d&#8217;intesa col ministro dell&#8217;interno libico. Popolazione libica infuriata e sospettosa se la ONG non imbarca militari libici a bordo. Anche i libici hanno feisbuk e politici demagoghi e fanno pressione. Ai loro occhi la ONG \u00e8 &#8220;buona&#8221;, &#8220;trasparente&#8221;, &#8220;non collusa con la mafia italiana&#8221; e quindi non ha problemi a firmare. Militari libici a bordo! &#8220;E&#8217; una cosa pazzesca&#8221; direbbe la parlamentare in preda all&#8217;isteria. E quando la nave entra in acque italiane o approda in porti italiani per consegnare i superstiti, a quali leggi e comportamenti sarebbero sottoposti i militari libici? Alle loro, proprie regole d&#8217;ingaggio e agli ordini dettati dal proprio comando militare, no? Ma sarebbero in territorio o acque italiane.<br \/>\nChe pasticcio signor ministro. Lei ha proprio nostalgia dei mar\u00f2.<\/p>\n<p>Continuiamo. &#8220;Two is megl&#8217; che one&#8221; recitava un famoso spot di gelati. E se la ONG volesse rimanere neutrale e bilanciata, equidistante, nemica di nessuno, e volesse firmare entrambi i protocolli d&#8217;intesa, imbarcando entrambi gli equipaggi militari, italiani e libici, quali sarebbero i rapporti formali fra questi? Chi dirimerebbe le tensioni? Nessuno. Perch\u00e9 non si tratta di missione internazionale, non c&#8217;\u00e8 un comando ONU o NATO o interforze il cui comando sia stato concordato. Non c&#8217;\u00e8 neanche un accordo valido e riconosciuto fra i due paesi. Anzi, la Libia -uno dei suoi governi- protesta alle Nazioni Unite riguardo la presunta volont\u00e0 italiana di violarne la sovranit\u00e0.<\/p>\n<p>Proprio cos\u00ec, all&#8217;ONG potrebbe essere chiesto di firmare intese con entrambi i paesi ma questi paesi non hanno nessun accordo reciproco. Non al riguardo almeno. Accordo che -ripetiamolo- nel caso delle ONG farebbe venir meno lo status giuridico di organizzazione indipendente.<\/p>\n<p>Bisogna inoltre ricordare che una ONG solitamente opera in un contesto di conflitto o tragedia umanitaria. Nelle acque internazionali tra Italia e Libia vi sono entrambe le situazioni. Non mi dilungo qui su chi siano i vari attori del conflitto in corso, (che lo vediate esplicitamente o no, c&#8217;\u00e8 un conflitto in corso) dir\u00f2 solo che la situazione non si riduce a guardie e ladri. Che la criminalit\u00e0 -multinazionale indisturbata operante a fini di lucro a cui nessuno chiede di rispettare protocolli n\u00e9 tanto meno si attiva a contrastarle con solerzia ed energia- non \u00e8 l&#8217;unica ad avere interessi. Sia geografici, sia politici, sia strategici, sia finanziari, sia micro e macro economici, sia sociali.<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 complessa e non vi era necessit\u00e0 di complicarla ancora di pi\u00f9 a meno che di non voler seguire il consenso pre-elettorale e cavalcare rabbia, ignoranza, xenofobia, odio, esasperazione, e ripetiamolo tanta, tant ignoranza. Ogni ONG operava e opera oltre che nel rispetto del diritto internazionale in collaborazione con e sotto il coordinamento della Guardia Costiera Italiana. Reciproco rispetto, collaborazione, indipendenza. Le ispezioni e perquisizioni a bordo, sono prerogativa dell&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria che pu\u00f2 e deve vigilare, indagare, perquisire. Come ha sempre potuto fare.<br \/>\nSemplice, lineare, corretto. Ma non fa notizia.<\/p>\n<p>Ecco un altra cosa che non fa notizia. Scroccare passaggi.<br \/>\nLo stato italiano, che in molti altri ambiti \u00e8 abituato ad abusare delle risorse e delle energie dei privati (sapete quanto risparmia col sostituto d&#8217;imposta?), aziende, societ\u00e0, organizzazioni e soggetti di paesi terzi, per risparmiare sugli investimenti, servizi, infrastrutture, controllo del territorio, imbarcazioni, equipaggi ed equipaggiamenti, viveri, gasolio&#8230; invece che provvedere con adeguati, ma impopolari investimenti, vorrebbe -supponiamo sempre per assurdo- scaricare questi costi su altri, tipo le ONG, senza neanche troppa dietrologia su chiunque capiti a tiro. A questo punto ecco che il mondo delle ONG si divide in due. Chi offre passaggi e chi no.&nbsp;<\/p>\n<p>Infine, c&#8217;\u00e8 anche da rimarcare e ricordare che, a differenza del resto d&#8217;Europa, l&#8217;Italia e tutte le Forze dell&#8217;Ordine, Militari, Marina, Guardia Costiera, Esercito, Polizia, hanno fino ad oggi salvato e contribuito a salvare decine di migliaia di profughi. Professionisti della difesa e non, che meritano la nostra gratitudine e non meritano il fango che i politici per colpa dei loro pasticci elettorali &nbsp;provano a versargli addosso di rimando. Non esistono rapporti conflittuali tra Marina Militare Italiana e ONG. N\u00e9 tra altre Forze dell&#8217;Ordine e ONG. Esistono invece rapporti di conflitto fra ministri del medesimo governo (Del Rio &#8211; Minniti).<br \/>\nLa collaborazione a volte viene chiesta e otenuta anche dai servizi, che nelle situazioni di crisi possono beneficiare di contatti, informazioni sul campo e aiuti tramite le ONG proprio in virt\u00f9 della loro neutralit\u00e0 e presenza stabilizzatrice. Restano gli unici osservatori ed avamposti di civilt\u00e0 in luoghi in cui nessuno vuol mettere piede. Ma questo aspetto, che non ci sarebbe neanche bisgono di menzionare, ai politici non interessa.&nbsp;<\/p>\n<p>Esistono solo nemici, cattivi, ladri, finti buonisti, capri espiatori, buffoni fricchettoni, ONG canaglie create ad hoc, nemico comune collettivo creato dal circolo vizioso e dal circo mediatico a fini politici, elettorali, di audience, di distrazione collettiva ed estiva.&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: left;\">&nbsp;<br \/>\nMedici Senza Frontiere \u00e8 presente &#8220;a casa loro&#8221; con progetti di cura e assistenza. Slavini non pu\u00f2 permettersi di attaccare chi ogni giorno salva vite umane in zone a rischio. Per lui Africa \u00e8 solo una parola che serve a creare slogan insulsi che colpiscano alla pancia.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"text-align: right;\">Roberto Saviano<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p>Alla fine soltanto tre su dieci ONG hanno firmato il protocollo del ministero dell&#8217;Interno, mentre le altre continueranno a operare normalmente.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/sAyL94zpGTM\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &#8220;Fino a sei mesi fa met\u00e0 degli italiani non conosceva la sigla Ong.&#8221; Cecilia Sarti Strada Facendo parte dell&#8217;altra met\u00e0, quella che conosceva la sigla ONG anche prima dell&#8217;emergenza migratoria degli ultimi anni, azzardo il mio spiegone, con acclusi esempi e parabole. &nbsp; Una ONG &#8211; Organizzazione Non Governativa \u00e9 per definizione -ripetetelo con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[116,6],"tags":[239,240,45,236,237,241,238,234,235,242,243],"class_list":["post-503","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diritti","category-italia","tag-bordo","tag-emergency","tag-italia-2","tag-libia","tag-mediterraneo","tag-msf","tag-navi","tag-ong","tag-protocollo","tag-saviano","tag-strada"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p90iZp-87","amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.danieledavi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/503","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.danieledavi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.danieledavi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danieledavi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danieledavi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=503"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.danieledavi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/503\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":509,"href":"https:\/\/www.danieledavi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/503\/revisions\/509"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.danieledavi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=503"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danieledavi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=503"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.danieledavi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=503"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}